Coronavirus: il mercato immobiliare regge
  • mercoledì 27 maggio 2020
Il Coronavirus impatterà in modo prepotente sull’economia del nostro Paese. Commercio e turismo sono i settori più a rischio, ma il fermo delle attività ha riguardato anche il mercato immobiliare con le agenzie chiuse e tutti gli appuntamenti rimandati a data da destinarsi. Ma quanto influirà questa crisi sul mercato del mattone?
È un momento di piena crisi per l’Italia e il resto del mondo, e, come accade spesso in queste circostanze, previsioni sull’andamento del mattone contribuiscono ad alimentarne la speculazione.
Analizzando report di mercato, la situazione del mercato immobiliare sembrerebbe non risentire di questa drammatica situazione. Nonostante i disagi che questa pandemia ha portato, come lo stop forzato dei cantieri e delle compravendite, il nemico peggiore sembra essere la paura, paura del contagio, paura del futuro, e questo è un sentimento che non bisognerebbe alimentare se non si hanno certezze tali da rendere ineludibile ogni altra ipotesi. Analizzando la situazione in modo oggettivo, ciò che è chiaro è che in Italia, specialmente a Milano, la situazione non cambierà poi molto: ciò che si prevede è semplicemente una grande scossa per il settore, e un passo in avanti verso processi già in atto, come tecnologie ed e-commerce.
 

 

LA SITUAZIONE IN ITALIA

 

Passate tragedie e drammi, come la Peste e la Spagnola, dimostrano che ci sarà sicuramente una ripartenza e verso una nuova direzione: si punterà tutto su edifici residenziali moderni che rispettano l’ambiente e dotati di servizi, come spazi comuni dedicati al babysitting, che consentiranno a molti genitori di conciliare lavoro e famiglia. Questi eventi inaspettati, come il Coronavirus, fanno evolvere e confermano il desiderio di cambiamento di un mercato che si stava già proiettando verso una nuova direzione, caratterizzata da immobili moderni, smart ed ecosostenibili.

Relativamente alle zone geografiche, i prezzi al metro quadro si sono maggiormente ripresi al Nord Est, con un +4,2% rispetto al primo trimestre 2019, mentre nelle aree geografiche Sud e Isole e Centro la crescita si attesta rispettivamente al +1,6% e +0,9%; l’area Nord Ovest evidenzia invece dinamiche ancora di contrazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, registrando un -2,0%.

 

 

 

I CAMBIAMENTI NEL mercato immobiliare

 

Naturalmente questa emergenza cambierà il mercato, e le prospettive di investimento delle famiglie: avendo vissuto per mesi in case magari vecchie o senza balcone, il desiderio di cambiare sarà più forte che mai, e si capirà ancora di più l’importanza di vivere in una casa con tutti i comfort necessari. Le persone saranno portate ad investire di più su questo bene, rinunciando magari a beni secondari e danno minor priorità all’acquisto di auto o tecnologie di ultimo modello. Piuttosto che il nuovo modello di suv, meglio una casa con una stanza in più. La domanda residenziale, che è sempre di lunga durata, crescerà e avrà bisogno di prodotti (nuovi o di recupero) adatti ai tempi, immobili di alta qualità capaci di offrire un ambiente di vita e di lavoro sicuro e comodo.

Smart working, didattica a distanza, e-commerce. La quotidianità ai tempi del Coronavirus ha cambiato le abitudini giornaliere di ognuno di noi. Le aziende stanno scoprendo i vantaggi dello smart working, sia in termini di risparmio, sia in termini di produttività ed efficienza dei dipendenti. I negozi fisici hanno implementato le vendite online e adattato le loro modalità di vendite alla situazione attuale. Per quanto riguarda le abitazione, il mantra “restate a casa“, ripetuto in continuazione da media digitali e non, ha riacceso la fiamma mai sopita degli italiani verso il mattone. Così le abitazioni residenziali vivranno una nuova fase, anche grazie ai tassi dei mutui scesi ulteriormente in questo periodo, e i prezzi saliranno. Ciò che non salirà, invece, sono i canoni di locazione. L’aumento dell’offerta, infatti, rafforzerà la concorrenza e giocherà a favore dei locatari.

Dai mutamenti di breve e di medio periodo deriveranno inevitabilmente anche riflessi sulla modalità di fruizione degli spazi privati e pubblici, familiari e professionali. A livello complessivo non si attendono impatti negativi significativi sul comparto residenziale, anche se potranno esservi differenze in base alle caratteristiche tipologiche degli immobili. Alcuni operatori immaginano, ad esempio, potenzialmente meno interesse per le case oggetto di affitti brevi in destinazioni turistiche (come gli appartamenti nei centri delle città d’arte) a fronte di un possibile rinnovato interesse per le case di villeggiatura o, magari, per le abitazioni in locazione di lungo periodo.

 

 

IL mercato immobiliare DIVENTA TECH

 

Anche il settore del mercato immobiliare non può sottrarsi all’andamento e ai cambiamenti che la situazione sta apportando a vari aspetti della vita. Ciò che potrebbe subire un’accelerata è il processo che va verso la direzione di un maggiore coinvolgimento della tecnologia nel settore immobiliare. Come si faranno a vendere case se non è possibile recarsi di persona a visitarla? Considerando il possibile protrarsi delle misure di confinamento è necessario che aziende e addetti ai lavori sperimentino nuove soluzioni tecnologiche che consentano di portare avanti con successo le operazioni di compravendita immobiliare, aprendo anche nuovi orizzonti ed opportunità destinati a restare una volta superata questa emergenza. Per questo ci è di grande aiuto la tecnologia. Tour virtuali e visite attraverso il visore VR saranno punti chiave per le vendite, e il processo di trasformazione digitale sarà inesorabile e sempre più centrale.

 

 

E’ inevitabile comprendere come il Coronavirus abbia cambiato profondamente il nostro stile di vita. Proprio attraverso questa pandemia infatti, che ha costretto tutti a rimanere in casa, molte persone non interessate al “dove vivere” perché la casa la consideravano solo il luogo in cui dormire, si sono rese conto che un’abitazione comoda e confortevole può davvero fare la differenza. Mai come in questo momento le persone hanno riscoperto il grande valore di una casa, e la tendenza sarà sicuramente quella di prediligere ambienti con un spazio esterno, come un giardino o un balcone, ma probabilmente, dopo mesi di lockdown, anche una casa al mare e case vacanza in località turistiche.

Nonostante la crisi generale, quindi, i dati sono rincuoranti: stando a previsioni realistiche, infatti, il settore del mercato immobiliare in Italia non subirà danni collaterali.

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