IoT : e la casa diventa intelligente
  • Inserito da: Eleonora Grotto
  • luned́ 19 febbraio 2018

Smartphone, dati e il cambiamento della nostra quotidianità

Negli ultimi anni le nostre vite sono cambiate più profondamente di quanto forse immaginiamo.

A modificare la nostra quotidianità è stato l’oggetto (il device) con cui, secondo le statistiche, interagiamo maggiormente nel corso delle nostre giornate: il cellulare.

Provate a pensare alle migliaia di informazioni che ogni giorno vengono fornite a questi strumenti, la nostra posizione, la quantità di passi che facciamo, con chi interagiamo maggiormente, quali sono i nostri gusti musicali, a che ora ci svegliamo o andiamo a dormire e molte altre ancora.

Proprio a seguito della diffusione di questo strumento, negli anni abbiamo assistito al proliferare di un nuovo sistema, completamente diverso da quello che conoscevamo, l’internet of things.

 

L’internet of things (iot), o Internet delle Cose, è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti.

Attraverso chip e sensori inseriti al loro interno, gli oggetti sono in grado di interagire tra loro con la realtà circostante.

 

Grazie agli smartphone, un altro aspetto ad essere profondamente cambiato all’interno delle nostre vite, è il rapporto con la nostra casa, che negli ultimi anni, diventa “smart”.

 

La smart home e gli assistenti virtuali

Vediamo più nel dettaglio le caratteristiche che rendono l’internet of things una tecnologia da non sottovalutare:

• è indipendente dal sistema casa/edificio

• si tratta di un’infrastruttura virtuale

• gli oggetti sono connessi alla Rete Internet

• la gestione dei sistemi e degli oggetti attraverso smartphone App

• velocità della tecnologia Smart

• interazione dell’utente più totale e più viva

 

Sono diversi gli strumenti iot che vengono già utilizzati all’interno delle nostre case, a partire dal termostato in grado di regolare automaticamente la temperatura in base alla posizione, passando per la serratura intelligente che permette di aprire la porta con Siri e che combinano le capacità dei nostri smartphone con altre innovazioni tecnologiche atte a semplificare la vita in casa.

Per convogliare tutta l’operatività dell’iot in un unico strumento, i big del web e della tecnologia hanno iniziato a produrre dei veri e propri assistenti virtuali, controllabili attraverso la voce e in grado di gestire sistemi diversi.

Alcuni esempi sono rappresentati da Amazon alexa e google home Assistant.

 

Il caso facebook: Jarvis

La vera rivoluzione tecnologica nel campo della casa e dell’iot, la porta però il Ceo di facebook, Mark Zuckerberg.

Lo scorso anno, tra i suoi progetti, la realizzazione di un’intelligenza artificiale all’interno della sua casa.

Ci sono volute “solo” 100 ore di programmazione per dare  vita a Jarvis, un vero e proprio maggiordomo virtuale dotato di una propria intelligenza artificiale.

A differenziare J.a.r.v.i.s, acronimo di Just A Rather Very Intelligent System, da Cortana di Microsoft o Siri di Apple, sono diversi aspetti: Jarvis può essere infatti controllato sia attraverso comandi vocali che digitali, e per poter parlare con il sistema da remoto, Zuckerberg ha realizzato un bot sulla app di Messenger di facebook.

Grazie a Messenger, Jarvis ha la capacità di riconoscere i volti e le voci degli ospiti che suonano alla porta e, nel caso in cui a presentarsi sia un ospite gradito, consentirne l’accesso in casa. Ovviamente costruire Jarvis non è stato così semplice a causa di alcune limitazioni tecniche degli oggetti con cui vi era la necessità di farlo dialogare.

Zuckerberg ha dovuto lavorare a livello hardware, per andare ad integrare i dispositivi che ne erano sprovvisti (come ad esempio il tostapane) con la possibilità di connettersi alla rete Wi-fi.

La vera innovazione rappresentata da Jarvis però, consiste nella sua capacità di imparare analizzando i comportamenti di chi vive la casa, replicando pattern e perfezionando sempre di più il suo servizio.

 

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