Ristrutturare Casa Prima di Venderla?
  • mercoledì 1 luglio 2020

Nel momento in cui si decide di vendere un immobile, spesso si finisce per inserirla sul mercato così com’è senza apportare nessuna modifica. Oggi può essere un’opzione invece decidere di ristrutturare casa prima di venderla?

 

Vediamo insieme quali sono gli aspetti chiave.

 

INIZIARE CON LA RISTRUTTURAZIONE O NO?

 

Prima di pubblicare la casa da mettere in vendita, prima di creare l’annuncio molte volte la domanda più lecita riguarda proprio la ristrutturazione. Optare per una pubblicazione “così com’è” oppure investire?

Innanzitutto il primo aspetto da considerare è che non può esserci una risposta a questo domanda che si universale perché proprio per ogni casa, ogni immobile, occorrerebbe fare una valutazione specifica, precisa e puntuale dello stato di mantenimento, dell’efficientamento energetico e di molti altri aspetti peculiari.

Detto ciò però comunque è possibile fare delle considerazioni alla luce di quelli che sono anche le tendenze del momento.

 

Le due opzioni, quindi, prima che venga effettuata una vendita sembrano essere l’investire oppure no e di fatto questa è la principale differenza tra le due possibilità. 

 

Risulta scontato che a moltissime persone possa sembrare inutile impiegare del denaro in una cosa la cui proprietà, da li a breve, non sarà più nella propria disponibilità ed oggettivamente non hanno tutti i torti, anche se sarebbe opportuno vedere questo investimento sotto un altro punto di vista.

 

LA RISTRUTTURAZIONE PER ACCRESCERE VALORE

 

Ecco quindi che occorre valutare la spesa economica sotto il punto di vista dell’accrescere valore.
Nel momento in cui si decide di vendere casa nell’immediato questa ha un valore ben preciso e definito ma che può cambiare completamente aspetto qualora si decida di intervenire con intervento ben strutturato.


A tal proposito una ristrutturazione potrebbe essere veramente la scelta giusta sia per sistemare alcuni aspetti dell’abitazione sia per fare in modo tale che sia appetibile sul mercato e che attirare un maggior numero di possibili acquirenti.

Qui possono identificarsi sostanzialmente due tipologie di interventi: quelli che hanno come obbiettivo il miglioramento complessivo generale (ad esempio si tratta di un vecchio immobile che necessariamente abbia bisogno di una “ringiovanita”) oppure quelli che ad oggi sono davvero comuni cioè riferiti all’aspetto ecologico.

 

Come avevamo già spiegato nell’articolo precedente oggi una casa con una forte attenzione all’ambiente è spesso preferita ad una qualsiasi altra abitazione proprio per l’interesse nei confronti dell’ambiente green. Oggi con la tendenza globale ad andare in questa direzione anche il mondo immobiliare deve abbracciare questa tendenza ed ecco perché quindi ha decisamente senso una ristrutturazione che abbia come obiettivo l’efficientamento energetico.

 

Grazie ad un processo di questo tipo sarà possibile impattare sull’APE, l’attestazione della Prestazione Energetica, influenzando positivamente la valutazione immobiliare.

 

DECRETO RILANCIO: BONUS

 

Se si volesse tra tutti i lati negativi di questa pandemia trovarne uno favorevole, per il mondo degli immobili lo si può individuare all’interno del Decreto Rilancio con il quale vengono previsti numerosi bonus in questo ambito.

Il Decreto Rilancio (decreto legge n. 34/2020) è quell’atto normativo emanato dal governo che come ben sappiamo prevede al proprio interno tutte quelle misure introdotte per fare ripartire il tessuto economico italiano, martoriato dallo stop dovuto al coronavirus.

 

Tra i tanti e differenti incentivi, spiccano quelli dedicati alle ristrutturazioni, difatti sono previste due agevolazioni chiamate rispettivamente “ecobonus” e “sismabonus” al 110%.


Grazie a queste misure il governo punta molto sul mercato edile, speranzoso che i privati approfittino di questa opportunità  per ammodernare i propri immobili avendo un importantissimo sgravio fiscale.


Tale misura è prevista ora in vigore fino al 31 dicembre 2021 ma è già stato presentato un emendamento per prolungarlo fino al 2023 consentendo ad una platea ancor più ampia di usufruirne.

 

GLI INTERVENTI ATTUABILI

 

È possibile approfittare di quest’importante incentivo per alcune specifiche tipologie di intervento tra cui la costruzione di isolamento termico di superfici verticali ed orizzontali in rispetto a criteri minimi ambientali, per gli impianti centralizzati di riscaldamento, di raffreddamento o per la fornitura di acqua calda sia che questi siano installati con pompa a valore oppure ibridi o geotermici abbinati ad impianti fotovoltaici.

Inoltre i commi dal 3 al 5 prevedono che per usufruire deve essere fatto un miglioramento di 2 classi energetiche dimostrabili tramite l’attestazione APE oppure anche installando impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

 

Per vedersi riconoscere il superbonus ci sarà l’erogazione di 5 rate annuali di pari importo oppure scegliere se cedere l’indennità alle aziende per ottenere uno sconto direttamente in fattura.

 

In ogni caso comunque le modalità precise e definite verranno comunicate successivamente per fare in modo che tutti gli interessati possano usufruirne.

 

UN’OPPORTUNUTÀ DA SFRUTTARE

 

 Come abbiamo appena visto questa è una senza dubbio ottima opportunità da sfruttare perché nonostante derivi da una situazione problematica e sia una soluzione temporanea, a tutti gli effetti risulta essere un importante slancio che il mondo immobiliare deve cogliere.

 

A tal proposito vorremmo rimarcare il concetto che ristrutturare una casa prima di venderla non è una pratica inutile, anzi.

Grazie ad interventi più o meno strutturali sarà possibile riuscire a vendere con buone probabilità l’immobile più velocemente prima di tutto ma allo stesso tempo ad un valore che sarebbe notevolmente maggiore rispetto ad una valutazione precedente.

 

Certo che però l’intervento deve essere attentamente studiato e strutturato e non deve essere solo fatto solamente per apparenza. Questo si configurerà sempre come un investimento e come tale deve essere ragionato e apportare importanti migliorie.

 

Tornando quindi alla domanda iniziale, ha senso ristrutturare casa prima di venderla?
Secondo noi di House & Loft, si ma questo, come tutte le decisioni da prendere in ambito immobiliare, deve essere calmierato e pensato, altrimenti il rischio è che si ottenga l’effetto diametralmente opposto.

 

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