Turismo e microricettività a Milano
  • mercoledì 12 giugno 2019

Dal primo mese del 2019 Milano ha registrato un notevole incremento di visitatori. Secondo i dati riportati dall’assessore al turismo di Milano, gli arrivi nella città sono stati 713.009 corrispondenti a un +6% rispetto allo stesso mese, gennaio, del 2018.  In particolare la presenza di turisti nella città registra un numero sempre maggiore di viaggiatori stranieri interessati a scoprire le bellezze della città di Milano.  Il numero di turisti stranieri ha superato, già a partire dal 2017, il numero di turisti italiani ed è prevista una crescita di questo trend anche nel 2019.

Le persone che arrivano a Milano possono farlo per brevi periodi di tempo o per periodi più lunghi e per diversi motivi come lavoro, studio o passioni che possono essere assecondate in una città ricca di opportunità . Di fronte al continuo flusso di turisti, il mercato immobiliare non deve farsi trovare impreparato alla soddisfazione dei bisogni dei viaggiatori.

Ecco quindi che a Milano nasce l’esigenza di microricettività, ovvero la conversione di luoghi inutilizzati come case vuote o sfitte, in abitazioni pronte  ad accogliere persone che hanno intenzione di soggiornarvi per un breve o lungo periodo. Spesso i viaggiatori possono infatti non desiderare un soggiorno in albergo o in altre strutture, preferendo piuttosto una buona soluzione abitativa. Una casa è ormai sempre più preferita dagli stranieri perché fornisce l’opportunità di toccare direttamente con mano l’esperienza di vivere in una vera e propria casa italiana.

 

Il sogno della casa italiana

I cambiamenti apportati alle case invendute o sfitte rispondono quindi ad un’esigenza che si presenta come un vero e proprio trend: l’accoglienza di stranieri nelle città come Milano.

Questo significa che, per poter trovare acquirenti pronti ad affittare la casa, è importante riuscire ad esaltare le potenzialità di ogni immobile al fine di abbracciare l’immaginario straniero circa la vita in una tipica casa italiana. Il punto su cui occorre concentrarsi nel momento in cui si decide di sistemare la propria casa in funzione dei viaggiatori, è la necessità di dover intercettare i bisogni e i desideri espressi e inespressi dei turisti. Questi ultimi molte volte dimostrano interesse verso quei luoghi che si presentano in tutta la propria “italianità”: caratteristiche che per noi possono sembrare scontate come il tipico gusto o le piccole cose comunemente legate all’Italia, rappresentano grandi opportunità per attirare l’attenzione dei turisti stranieri. Stile, design e architetture tipicamente italiane possono rappresentare il cavallo di battaglia dell’appartamento e dunque il fattore più importante su cui puntare per riuscire a conquistare i viaggiatori stranieri.

Le case dovrebbero andare a modificarsi per accogliere gli stranieri e andare incontro ai loro gusti, rimanendo il linea con i principi di ospitalità e cordialità che caratterizzano tipicamente lo spirito italiano. Apportare  un po’ di questo spirito all’interno delle case è un modo per dimostrare tutto il proprio senso di accoglienza nei confronti del prossimo.

La microricettività rappresenta un’ottima opportunità per chi possiede una seconda casa che, rimanendo inutilizzata per molto tempo, può rappresentare soltanto un costo, perché dunque non approfittarne e farla diventare un luogo da affittare ai viaggiatori per alcuni brevi o più lunghi periodi di tempo?

 

Il ruolo giocato dalle emozioni

Va da sé che per poter funzionare, un immobile necessita di essere valorizzato con ogni mezzo a nostra disposizione.Per valorizzare l’immobile, l’home staging risulta un aiuto fondamentale: la corretta scelta di colori e di complementi di arredamento  sono tutti elementi su cui è possibile giocare per andare a conquistare il cuore dei possibili interessarti.

Gli interventi che possono essere realizzati sono di diverso tipo: ristrutturazione di alcune parti della casa, riprogettazione dei materiali, scelta di colori appropriati. Il tutto estremamente utile per trasformare una casa dal sapore vecchio in qualcosa di fresco e moderno.

Per valorizzare un appartamento in ottica di microricettività è importante conferire all’abitazione una sfera emozionale: la casa non deve essere solo un contenitore di mobili e oggetti di arredamento, deve riuscire ad esprimere un’emozione e comunicare uno stile di vita che possa andare incontro a quanto desiderabile dal target individuato. Bisogna sempre ricordarsi infatti che le persone che devono scegliere una casa in cui andare a vivere, anche se soltanto per un brevissimo periodo di tempo, non si concentrano esclusivamente  su aspetti strutturali dell’abitazione ma danno grande rilievo alle emozioni che provano una volta entrati all’interno dell’abitazione. A tal proposito giocano un ruolo molto importante i cosiddetti dettagli emozionali ovvero delle piccole attenzioni, come fiori freschi e candele,  che riescono a trasmettere l’idea di un luogo curato facendo percepire al turista le emozioni desiderate.

 

Valorizziamo l’appartamento

Dopo aver apportato i cambiamenti occorre comunicarli online per far conoscere la propria casa a tutti i potenziali acquirenti. Pertanto le fotografia acquisiscono un’importanza  davvero fondamentale e deve essere in linea con quanto apportato all’intero appartamento in termini emozionali.

Per ottenere la fotografia perfetta, anche l’appartamento dovrebbe essere nelle migliori condizioni. Pertanto un primo aspetto da affrontare quando si prepara l’appartamento alla fotografia è quello di scegliere un preciso stile da comunicare: Country Chic, anni ’50 e così via, sono tutti stili tra cui scegliere per catturare l’attenzione di colui che sta cercando casa a Milano. Esattamente come in una buona strategia di marketing, pensare alla nostra casa come un brand a cui occorre conferire un’identità ben precisa è indispensabile per trasmettere un unico e coerente messaggio di personalità.

Nella scelta dello stile è indispensabile pensare anche agli abbinamenti di colore: dovrebbe esserci sempre un buon bilanciamento tra i colori caldi e i colori freddi, i primi ottimi per creare un senso di accoglienza e di calore mentre i secondi conferiscono alla casa una sensazione di ordine e relax. La regola più importante da seguire per quanto riguarda i colori è l’utilizzo di tre tinte: una primaria, una secondaria e una di contrasto per gli accessori.

L’ordine è un altro fattore fondamentale per fare colpo sui turisti: si tratta di un elemento in grado di comunicare accoglienza facendo risaltare tutte le caratteristiche positive della casa. Troppi oggetti non lasceranno respirare l’appartamento e così non si riuscirà a infondere la tanto sperata sensazione di relax e benessere.

 

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